mercoledì 13 novembre 2013

Umana Natura

Perché deve essere la natura a ricordare all'uomo la bellezza da cui è circondato?

La primavera, prima dello scoppiare del torrido caldo estivo, con i suoi colori rosei, gialli, viola, bianchi e tutti i suoi profumi più dolci che accarezzano il nostro olfatto ormai stuprato dall'inquinamento, gli uccelli che cantano felici del nuovo clima e del ritorno di un paradiso dipinto sugli alberi e sui prati; e l'autunno, prima del pungente freddo invernale col cadere delle foglie, con l'infuocarsi dei loro colori, con i primi venticelli che ti fanno rabbrividire di piacere.

Entrambe ci ricordano che il cambiamento è bello, ci ricordano che c'è sempre un poi, c'è un benessere dopo il gelo o dopo l'afa. Ci sono sempre momenti migliori, più felici, che non tardano mai ad arrivare.
Quei momenti sono tanto belli solo grazie anche ai momenti più infelici, più spenti.
Godiamoci appieno ogni cosa.

Tutti abbiamo il nostro inverno. E tutti abbiamo la nostra primavera.

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