martedì 17 dicembre 2013

Tutti i ti amo che non ti ho detto

Siete al solito bar, nel centro di Treviso. Lui sorseggia del caffè al ginseng sorridendoti per qualche secondo, dopodiché controlla sul cellulare eventuali aggiornamenti di calcio. Tu continui a guardarlo mantenendo il sorriso di poco fa. Lui è distratto, ma tu improvvisamente, in quella scena tanto semplice e tanto quotidiana, senti una forte emozione in gola, qualcosa che ti blocca. Stai per dirglielo, ma pensi non sia né il luogo né il momento adatto per qualcosa di così significativo. Abbassi lo sguardo sulla tua tazza di caffè, e continui a tacere assieme alla tua emozione ormai soffocata. Chissà a che stavi pensando. Sicuramente ti sbagliavi.
Siete sul letto in camera tua. Come spesso accade, la tua testa riposa sulla sua spalla tanto confortante e calda. C'è un momento di silenzio che segue tante risate e baci innocenti. In quel momento riecco quel nodo alla gola, tanto eccitante e tanto temuto. Provi di nuovo un'emozione contrastante, un'immensa voglia di sussurrargli quelle poche parole, eppure hai di nuovo quel timore che non sia ancora il momento. Sospiri, frenandoti una seconda volta, e lo stringi forte a te come per cercare conforto per non esserci ancora riuscita.
State facendo un giro in un posto pieno di colori e di luci di Natale sulle colline del trevigiano, a Castel Brando. Lui ti ha voluto fare una sorpresa portandoti a vedere decine di bancarelle natalizie, decine di metri dal suolo. E' tutto magico e perfetto, tu corri da una parte all'altra nei giardini nel castello illuminato, piena di entusiasmo. Lo ringrazi almeno dieci volte di averti portata lì, e lui comincia a tirare fuori la sua macchina fotografica. Lo guardi indaffarato e, lì, in uno dei posti più belli dove qualcuno ti abbia mai portato, torna quella sensazione. Ti avvicini, stai per dirglielo stavolta senza paura, ma lui ha terminato la preparazione della macchinetta, e rialza lo sguardo su di te. Tu sorridi, non riesci a fare altro, se non metterti in posa per le sue foto.
Siete ora a Padova. Lui ti sta facendo fare un interessante giro turistico dell'addobbata e luminosa Padova, piena di bancarelle, fiocchi ed alberi di natale ovunque. Mentre camminate, lui ti bacia dal nulla, ma i suoi baffi sono pieni di goccioline a causa dell' umidità nell'aria, e ti bagna metà faccia. Ti pulisci scherzosamente disgustata e con la tua manica pulisci anche la sua bocca, mentre sorride divertito. E tu, in quel momento la risenti in tutto il petto, quella sensazione. Si è come dilagata dalla gola a metà del tuo corpo, e il cuore ti batte a mille. E' come avesse capito da sé che è questo il momento. Quest' umido pomeriggio di un weekend solo per voi, in cui qualcosa di bellissimo deve capitare. Ti avvicini, ma un brivido di freddo ti trattiene e lui ti ribacia ignaro e frettoloso per poi farti continuare il tour. Nulla, nemmeno stavolta.
Siete al buio, sul divano letto, distesi e abbracciati, come molte altre volte. Vi coccolate e vi baciate, come molte altre volte. Lui ti abbraccia da dietro, mentre tu sei in procinto di addormentarti, come molte altre volte. Ma improvvisamente lui non sta più sussurrando, alza poco di più la voce come per farsi coraggio e te lo dice: "Io non ce la faccio più. Io ti amo.".
E poi ci sei tu, che riprovi quella sensazione di calore in tutto il petto, e quella tachicardia che sfoga tutta la tua gioia. Tu ti giri e lo baci, come per ringraziarlo di aver fatto lui quel passo. Ti senti felice, perché ti senti ricambiata; ti senti sicura.
Addormentandoti abbracciata a lui, ripensi a tutti quei piccoli momenti in cui sentivi quella dolce pressione di rivelargli la te più debole e felice, sorridi al pensiero che una cosa tanto spontanea, naturale e bella sia sempre tanto difficile da esternare a chi te la procura. Perché è come dirgli "Ci sono dentro, sappilo. Vivo di te, ora. Non mi deludere...". Ma se trovi tanto difficile aprirti in questo modo, invece quando è l'altra persona a farlo tu senti di poter urlare ciò che prima non ti usciva neanche in un sussurro. 
Non esiste un momento perfetto per dire a qualcuno che lo ami. Già il fatto di dirlo o sentirselo dire, con tutta la naturalezza del mondo, è la situazione più perfetta che si possa creare.

Ce lo siamo detti una prima volta, ed ora non smettiamo più di dircelo.

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